LA CONSORTERIA DI SPILAMBERTO
E IL PALIO DI SAN GIOVANNI
Volendo esagerare un po’ si potrebbe definirli «i templari» dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, ma anche senza arrivare a questi livelli bisogna riconoscere alla Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto, alle porte di Modena, di aver svolto e di continuare a svolgere un’opera fondamentale per conservare le tradizioni riguardanti il Balsamico e la sua diffusione nel mondo.
Nata nel 1967, la Consorteria ha mantenuto negli anni la sua caratteristica di associazione volontaria, producendo lavori storico-scientifici sul Balsamico, organizzando manifestazioni e allestendo nella propria sede un’efficiente acetaia e un piccolo ma esauriente museo.
Organizza, insieme a Slow Food, la Fiera “Gusto Balsamico”, nel cui ambito si è svolta, nel 2007, la prima asta internazionale dei migliori aceti balsamici.
Conta attualmente un migliaio di soci.
Il fiore all’occhiello tra le iniziative dalla Consorteria è il Palio di San Giovanni, che si svolge a fine giugno: una gara tra i campioni di Aceto Balsamico prodotti nella zona degli antichi domini estensi. L’appuntamento annuale del Palio porta a Spilamberto più di 1000 aceti provenienti dai sottotetti delle Famiglie modenesi. Solamente dopo 2 mesi di assaggi e migliaia di degustazioni organolettiche rigorosamente anonime da parte dei Maestri assaggiatori, si arriva a determinare la classifica dei primi 12 Aceti di qualità superiore, tra i quali viene scelto il vincitore.
Vincere il Palio di San Giovanni per un produttore di Balsamico è equivalente a vincere il Palio di Siena per un contradaiolo. A tanto arriva la passione.